Mi chiamo Davide Pellicciari, faccio lo sviluppatore e vivo a Modena. My Meals è un progetto personale: l'ho pensato, disegnato e scritto da solo, riga per riga, e da solo scrivo anche le guide che leggi sul blog. Non c'è una redazione dietro, non c'è un'agenzia: c'è una persona, e la trovi a fondo pagina con la sua email.
Perché esiste My Meals
Nasce da un problema mio, non da uno studio di mercato. Frigo pieno, zero idee su cosa cucinare, e ogni settimana qualcosa che finiva nel bidone insieme ai soldi spesi per comprarlo. Lo yogurt dietro alla bottiglia del latte. Le zucchine comprate con le migliori intenzioni. Il pane del sabato.
Le app di ricette che provavo partivano tutte dal piatto: scegli la ricetta, poi vai a comprare gli ingredienti. Volevo l'inverso — partire da quello che ho già in casa. Così ho costruito My Meals: scatti una foto al frigo o allo scontrino, l'app tiene il conto di quello che hai, ti avvisa su cosa sta per scadere e ti propone solo le ricette cucinabili adesso.
Poi ho cercato i dati, e ho scoperto che il mio problema era il problema di tutti. In Italia si buttano 554 grammi di cibo a testa ogni settimana, e le cause dichiarate sono cattiva conservazione nel 38% dei casi e dimenticanza nel 33% (Osservatorio Waste Watcher International, «Il caso Italia 2026»). Due terzi dello spreco domestico nascono dal non sapere cosa si ha in casa e in che stato: non è pigrizia, è mancanza di informazione. E l'informazione si può dare.
Come verifico quello che scrivo
Questo sito parla di muffa, solanina, temperature e batteri. Sono argomenti in cui sbagliare ha un costo, quindi ti dico esattamente con che regole lavoro.
- I tempi di conservazione sono range prudenti e indicativi. Quando scrivo «3-4 giorni in frigo» sto dando un ordine di grandezza cauto per un uso domestico, non un valore di laboratorio: dipende dalla temperatura del tuo frigo, da com'è stato trasportato il prodotto, da quante volte l'hai aperto e richiuso.
- L'etichetta del produttore vince sempre. Se una confezione dice una cosa diversa da quello che leggi qui, si fa quello che dice la confezione. Vale anche per il tuo naso e i tuoi occhi: nel dubbio si butta, sempre.
- Sui temi di sicurezza alimentare rimando alle istituzioni. Quando la domanda tocca un rischio reale — conserve, uova, carne, pesce, tossine — i riferimenti sono il Ministero della Salute e l'EFSA. Non minimizzo mai un rischio per rendere un articolo più comodo da leggere.
- I numeri sullo spreco vengono solo da fonti primarie, citate con nome e anno: Waste Watcher International per l'Italia, UNEP per il mondo, Eurostat per il confronto europeo. Li tengo in un file di dati verificati e li aggiorno quando escono le nuove rilevazioni. Le trovi tutte, con i link ai documenti originali, nella pagina dei dati.
- Se un dato non è verificabile, non viene pubblicato. Niente statistiche «più o meno», niente percentuali ricordate a memoria, niente cifre riprese da un altro blog che a sua volta le riprendeva da chissà dove. Se non ho la fonte primaria, la frase la scrivo senza il numero. Per lo stesso motivo qui non troverai recensioni, stelle o testimonianze: l'app è appena nata e non sarebbero vere.
E il limite, detto chiaro: non sono un tecnologo alimentare né un medico. Questo sito non dà consigli medici o nutrizionali, e non è pensato per sostituirli. Se hai una condizione di salute, una gravidanza, un'allergia o un dubbio serio su un alimento, la risposta te la deve dare un professionista, non un'app di cucina. Anche la modalità Fit dell'app funziona così: il piano lo fa la tua nutrizionista, My Meals si limita a incrociarlo con quello che hai in frigo.
Cosa trovi qui
- Il blog: 60 guide su conservazione, svuota frigo, organizzazione e recupero degli avanzi. Domande concrete — quanto dura il riso cotto, si può togliere la muffa dal formaggio, cosa faccio con le zucchine — e risposte che stanno in un minuto.
- La pagina dati: tutte le cifre sullo spreco alimentare in Italia e nel mondo, ognuna con la fonte primaria linkata, comprese quelle che circolano ovunque ma sono sbagliate.
- Il calcolatore: trenta secondi per stimare quanto vale in euro il cibo che butti in un anno, e da dove conviene partire per farlo scendere. I risparmi sono sempre stime, mai promesse.
- Il glossario: TMC, zona di pericolo, catena del freddo, freezer burn. Le parole che compaiono sulle etichette, spiegate in due righe.
- L'app: gratuita, si usa dal browser e si installa sul telefono, e si entra anche come ospite senza registrarsi.
Scrivimi
L'indirizzo è davidepellicciari1994@gmail.com e leggo tutto: idee, critiche, funzioni che mancano, ricette che vorresti trovare.
Soprattutto una cosa: se trovi un dato sbagliato, scrivimi e lo correggo. Non è una formula di cortesia. Un sito che parla di conservazione degli alimenti vale quanto vale la sua accuratezza, e una segnalazione che mi fa correggere un errore mi fa un favore. Indicami la pagina e, se ce l'hai, la fonte giusta: sistemo e, quando la correzione è sostanziale, lo scrivo nella pagina.