In Italia si buttano 554 grammi di cibo a testa ogni settimana e l'intera filiera agroalimentare spreca 13,5 miliardi di euro l'anno, per oltre 5 milioni di tonnellate. Nel mondo finisce nella spazzatura il 19% del cibo disponibile al consumatore. Sotto trovi ogni numero con la fonte, l'anno e il link al documento originale.
E tu quanto butti?
I dati nazionali danno la misura del problema. Il calcolatore ti dà la tua, in euro, in trenta secondi.
Calcola quanto buttiQuanto cibo si spreca in Italia?
Ogni italiano butta in casa 554 grammi di cibo a settimana, circa 79 grammi al giorno, quasi 29 chili all'anno. Il dato è in calo di 63,9 grammi rispetto al 2025.
| Dato | Valore | Anno |
|---|---|---|
| Spreco domestico pro capite | 554 g a settimana | 2026 |
| Variazione sull'anno prima | −63,9 g | 2026 vs 2025 |
| Valore dell'intera filiera | 13,5 miliardi € (13.510.742.551 €) | 2026 |
| Peso dell'intera filiera | oltre 5 milioni di t (5.124.631 t) | 2026 |
| Quota delle famiglie | oltre 7,3 miliardi € (7.363.000.000 €) | 2026 |
| Quota della distribuzione | circa 4 miliardi € | 2026 |
| Quota del campo | circa 1,29 miliardi € (+30,9%) | 2026 |
| Quota dell'industria | oltre 862 milioni € | 2026 |
Attenzione a un errore molto diffuso: i 13,5 miliardi sono l'intera filiera, dal campo al negozio. Lo spreco delle sole famiglie è di oltre 7,3 miliardi. Molte testate attribuiscono l'intera cifra alle case.
Perché gli italiani buttano il cibo?
Le cause dichiarate sono tre e, sommate, spiegano quasi tutto lo spreco domestico.
| Causa | Quota |
|---|---|
| Cattiva conservazione | 38% |
| Dimenticanza | 33% |
| Si è comprato troppo | 28% |
È il dato più utile di tutti: due terzi dello spreco nascono dal non sapere cosa si ha in casa e in che stato, non da distrazione o menefreghismo. Sono problemi di informazione, e come tali si risolvono. Su come, c'è la guida a come ridurre lo spreco alimentare in casa.
Chi spreca di più: giovani o anziani?
I giovani, e con un margine ampio: è il risultato più controintuitivo della rilevazione.
| Generazione | Grammi a settimana |
|---|---|
| Gen Z | 799 g |
| Millennials | 750 g |
| Gen X | 478 g |
| Boomers | 352 g |
La Gen Z butta più del doppio dei Boomers. Non è una questione di sensibilità ambientale, che nei giovani è mediamente più alta: è che si cucina meno, si compra con meno metodo e si conosce meno la conservazione degli alimenti.
Dove si spreca di più in Italia?
| Area | Grammi a settimana | Variazione |
|---|---|---|
| Sud | 591,2 g | +7% |
| Centro | 570,8 g | +3% |
| Nord | 516 g | −7% |
Quali alimenti si buttano di più?
| Alimento | Grammi a settimana |
|---|---|
| Frutta fresca | 22,2 g |
| Verdura fresca | 20,6 g |
| Pane fresco | 19,6 g |
| Insalata | 18,8 g |
| Cipolle, aglio e tuberi | 17,2 g |
Sono gli alimenti più deperibili e più economici: si comprano con leggerezza e si dimenticano in fondo al cassetto. Abbiamo una guida per ognuno: pane raffermo, insalata appassita, pomodori troppo maturi.
Quanto cibo si spreca nel mondo?
| Dato | Valore |
|---|---|
| Cibo sprecato in un anno | 1,05 miliardi di tonnellate |
| Quota del cibo disponibile al consumatore | 19% |
| Spreco pro capite | 132 kg all'anno |
| Quota delle famiglie | 60% (631 milioni di t) |
| Quota della ristorazione | 28% (290 milioni di t) |
| Quota dei negozi | 12% (131 milioni di t) |
| Pasti buttati ogni giorno | oltre 1 miliardo |
| Perdite prima della vendita (SDG 12.3.1.a, FAO) | 13,3% (2023) |
È vero che si spreca un terzo del cibo prodotto?
No, non è più il dato corrente, ed è la citazione sbagliata più diffusa in assoluto. La cifra di «un terzo», pari a 1,3 miliardi di tonnellate, viene da uno studio FAO del 2011 che la FAO stessa ha superato, sostituendolo con due indicatori distinti: il Food Loss Index per le perdite prima della vendita e il Food Waste Index dell'UNEP per lo spreco al consumo.
Il riferimento attuale è il 19% del cibo disponibile al consumatore (UNEP, 2024). Se ti serve un dato d'impatto, usa quello: è più recente, più solido e regge a una verifica.
Come sta l'Italia rispetto all'Europa?
| Territorio | Totale | Di cui famiglie |
|---|---|---|
| Unione Europea | 130 kg | 69 kg |
| Italia | 138 kg | 98 kg |
Nota metodologica importante: i 98 chili di Eurostat e i 554 grammi a settimana di Waste Watcher (circa 29 kg l'anno) non sono in contraddizione e non vanno sommati. Eurostat conta i rifiuti alimentari partendo da dati amministrativi, comprese le parti non commestibili come bucce, gusci e ossa. Waste Watcher misura il cibo ancora buono che finisce nel bidone, chiedendolo direttamente alle persone. Misurano due cose diverse.
Quali sono gli obiettivi di riduzione?
- ONU, obiettivo 12.3 dell'Agenda 2030: dimezzare entro il 2030 lo spreco alimentare pro capite a livello di vendita al dettaglio e di consumo. Per l'Italia significa scendere a non più di 369,7 grammi a settimana, dai 554 di oggi.
- Direttiva (UE) 2025/1892, pubblicata il 26 settembre 2025: entro il 31 dicembre 2030, riduzione del 10% dei rifiuti alimentari in trasformazione e produzione e del 30% pro capite tra negozi, ristorazione e famiglie. Base di calcolo: media 2021-2023. Recepimento nazionale entro 20 mesi.
- Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare: 5 febbraio ogni anno, istituita nel 2014 dalla campagna Spreco Zero. La guida completa alla Giornata.
Le fonti, una per una
| Ambito | Fonte primaria |
|---|---|
| Dati italiani: grammi, euro, cause, generazioni, territorio, alimenti | Osservatorio Waste Watcher International, «Il caso Italia 2026» (PDF, 3 febbraio 2026) |
| Dati mondiali | UNEP, Food Waste Index Report 2024 (dati 2022) |
| Perdite prima della vendita | FAO, SDG Data Portal, indicatore 12.3.1.a |
| Confronto europeo | Eurostat, dati 2023 (pubblicati il 16 ottobre 2025) |
| Obiettivi UE | Direttiva (UE) 2025/1892 |
| Giornata nazionale e campagne | Campagna Spreco Zero |
Il rapporto Waste Watcher è realizzato dalla campagna Spreco Zero con l'Università di Bologna (Dipartimento DISTAL) e Last Minute Market, con monitoraggio Ipsos-Doxa su un campione di 2.000 casi. Direttore scientifico Andrea Segrè.
Puoi riprendere queste tabelle citando questa pagina e la fonte primaria. Se trovi un dato più recente di quelli indicati, scrivici e lo aggiorniamo.
Dai numeri ai fatti
La statistica serve a dare la misura, non la colpa. Se le cause principali sono cattiva conservazione e dimenticanza, il rimedio non è la forza di volontà: è avere sotto gli occhi cosa hai in casa e in che stato.
È esattamente quello che fa My Meals: fotografi lo scontrino o il frigo, l'app tiene il conto di quello che hai, ti avvisa su cosa sta per scadere e ti propone solo ricette cucinabili adesso, con la stima di quanti euro salvi. È gratis e si entra anche come ospite.