Come è calcolata questa stima
È una stima, non una misura: nessun calcolatore può sapere cosa c'è nel tuo bidone. Il conto parte da quello che dichiari tu, ed è volutamente prudente.
- La quota di spesa buttata si ricava dalla frequenza che indichi: chi butta qualcosa quasi ogni giorno perde una fetta di spesa molto più grande di chi lo fa una volta a settimana.
- Il tipo di cibo pesa: frutta, verdura e pane si buttano più spesso ma costano poco al chilo; carne e affettati capitano di rado ma pesano di più sullo scontrino.
- Il totale annuo è la quota settimanale moltiplicata per 52.
- Il confronto in grammi usa il dato reale della rilevazione italiana: 554 grammi a testa a settimana.
Il calcolo avviene solo sul tuo dispositivo. Non inviamo niente, non salviamo niente, non c'è nessun modulo da compilare.
Quanto butta in media una famiglia italiana?
Ogni italiano getta in casa 554 grammi di cibo a settimana, quasi 29 chili all'anno a testa. Una famiglia di quattro persone arriva intorno ai 115 chili di cibo commestibile buttato in un anno. Lo spreco domestico italiano vale oltre 7,3 miliardi di euro, dentro un totale di 13,5 miliardi che comprende campi, industria e negozi.
Le cause dichiarate dagli italiani sono tre, e insieme spiegano quasi tutto: cattiva conservazione 38%, dimenticanza 33%, si compra troppo 28%.
Fonte: Osservatorio Waste Watcher International, «Il caso Italia 2026». Tutti i numeri, con le fonti riga per riga, stanno nella pagina dei dati sullo spreco alimentare.
Come si abbassa questo numero, in pratica
Due terzi dello spreco nascono dal non sapere cosa si ha in casa e in che stato. Le tre mosse che spostano di più:
- Metti davanti quello che scade prima: la causa numero uno è la cattiva conservazione, e si combatte con l'ordine, non con la forza di volontà.
- Parti da quello che hai quando decidi la cena, invece di scegliere il piatto e poi comprare.
- Guarda in frigo prima di scrivere la lista: metà delle voci di solito si cancella da sola.